La Massoneria: un progetto di vita

Le origini mitologiche della Massoneria sono molteplici: fra le genealogie dell’Istituzione e dell’Arte dai manoscritti medioevali risulta senz’altro una discendenza dalla religione ebraica, ma anche dai misteri dell’antico Egitto, ma vi è anche chi l’ha voluta ricondurre ai misteri di Eleusi e chi alla tradizione pitagorica, chi agli Esseni, chi al mitraismo.

Le origini storiche e documentate della Massoneria sono ovviamente ben diverse e raccontano di antiche corporazioni di operai della pietra, costruttori di edifici per lo più sacri, che nel tempo avevano affinato straordinarie abilità costruttive che custodivano gelosamente. Questi operai così qualificati erano talmente richiesti in tutta l’Europa dal clero e dai regnanti che possedevano speciali dispense che li affrancavano dalle leggi e dalle servitù delle Autorità feudali dei luoghi ove si recavano per lavorare. È indicativo del periodo storico di questa protomassoneria l’Editto del Re longobardo Rotari del 643 d.C. che concedeva tali “guarentige” ai Maestri Comacini, maestranze artigiane itineranti che, partite dall’alta Lombardia si sarebbero poi diffuse in Borgogna, in Svizzera e nella Valle del Reno.

Queste maestranze, unitamente all’arte di edificare, coltivavano il vincolo della fratellanza. Erano organizzate in “gilde” di mestiere itineranti che viaggiavano per mesi e alle volte anni, quindi con famiglie al seguito. Le donne nel cantiere erano addette a compiti ben precisi, come preparare la malta e il cordame, ma anche a lavori più delicati e di grande responsabilità, come eseguire decori e ritoccare sculture.

Già con l’architettura romanica, ma principalmente con quella gotica, la Massoneria operativa faceva sfoggio in Europa della sua Arte con l’edificazione di splendide cattedrali, sublime connubio fra la materia sapientemente lavorata e l’elevazione spirituale dell’uomo proteso verso l’incommensurabilità del divino.

Intorno all’anno mille la Massoneria operativa si era data già data una sola anima e leggi comuni.

Nel 1275 il Massone Erwin Von Steinbach, (del quale tesse le lodi anche l’illustre Massone Johann Wolfgang Von Goethe) magister operis del cantiere della cattedrale di Strasburgo (definita "prodigio del gigantesco e del delicato” dall’altro illustre Massone de ”LE DROIT HUMAIN” Victor Hugo), aveva rinnovato con forza e vigore la Loggia di Strasburgo, alla quale nel 1459 avrebbero aderito le Logge si Svevia, dell’Assia, di Baviera, di Franconia, di Sassonia, di Turingia e dei paesi situati lungo la Mosella, così rendendola di fatto la prima Gran Loggia e facendo di Strasburgo il più importante centro della Massoneria medioevale operativa.

Questa miscela alchemica di lavorazione della pietra, segreto costruttivo, libertà e protezione dai confini e dalle leggi locali, fratellanza e condivisione fra questi sapienti operai uniti dal vincolo corporativo e lavoro spiritualmente ispirato alla gloria di Dio, a partire dall’anno mille e sempre maggiormente nei secoli successivi, attrasse alle compagini degli operai della pietra diverse altre persone che, pur non essendo specificatamente addette al lavoro muratorio, trovavano comunque rifugio in tali adunanze, da cui il termine “accettati”. Costoro erano per lo più eretici o dissidenti: ermetisti, tardi seguaci del catarismo, eredi della tradizione templare che, occultandosi nelle officine artigiane, proteggevano la loro libertà di pensiero in periodi storici nei quali pensare liberamente e permanere in vita costituivano attitudini difficilmente conciliabili tra loro. Tramite questi “accettati” la Massoneria lentamente sarebbe transitata dalla originaria operatività costruttiva fino alla speculazione filosofica moderna. Già nel quattordicesimo secolo, con la nascita della borghesia, le Logge vedono crescere sempre maggiormente al loro interno il numero di “accettati” gentiluomini, nobili e sacerdoti.

Allorquando nel 1717 nasce la Gran Loggia d’Inghilterra da una riunione congiunta di quattro diverse Logge in una taverna londinese, i massoni operativi all’interno delle Logge sono ormai una rarità. Degno di nota è che dieci anni prima la Dieta imperiale aveva emanato un decreto con il quale poneva fine alla autorità della Gran Loggia di Strasburgo sulle Logge germaniche.

L’Ordine Massonico Misto Internazionale “LE DROIT HUMAIN” è sorto in Francia nel 1893 con ideali progressisti ispirati alla solidarietà e alla giustizia sociale, anticipando la parità dei diritti civili della donna e l'internazionalismo umanistico.

Se il Massone del Medio Evo entrava in una confraternita con lo scopo principale di elevare Templi di pietra alla gloria del Grande Creatore del mondo, il Massone moderno si occupa oggi di edificare il proprio Tempio interiore coltivando un personale percorso proteso al perfezionamento morale, spirituale e intellettuale, a beneficio del progresso dell’umanità.

"Le Droit Humain"

La costruzione del Tempio interiore e di quello dell'Umanità non hanno mai fine. Volere e perseverare sono le anime di chi intende partecipare alla costruzione della grande Opera.